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mercoledì 24 gennaio 2018

Diversamente libri (Libri sulla disabilità)

   Da tanto ci penso, oggi lo faccio. 
   Volevo dedicare qualche riga a dei libri meravigliosi che, oltre al valore artistico, hanno un valore sociale, per l'attenzione che focalizzano sul delicato, ampio e complesso tema della disabilità. Ognuno con una rilevanza e una visione diversi, questi romanzi sono degni di nota e meritano indubbiamente di essere letti.
   Vi dirò, brevemente, perché.


"Nati due volte" di Giuseppe Pontiggia 
(2000)

Il romanzo è il racconto di un padre, il professor Frigerio, che vive direttamente la disabilità del figlio Paolo, riflettendo su alcuni episodi della sua vita. Lo stile curato e l'approccio netto a una tematica a volte erroneamente allontanata da sé, esorcizzando la normalità, tessono una nuova visione della "diversità". 
Un libro che, da lettrice e da insegnante, consiglio vivamente; un libro dedicato:
Ai disabili che lottano 
non per diventare normali
ma se stessi.

"Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon
(2013)

Il titolo rivela l'intento del protagonista, nonché narratore, di scrivere un libro giallo, per risalire all'assassino del cane della vicina trovato morto in giardino. Il quindicenne Christopher non solo risolverà il mistero, ma andrà alla ricerca di una risposta ben più profonda, che si intreccia alla sua vicenda personale e familiare. Christopher è autistico e tutto ciò che descrive è filtrato dal suo modo di pensare e vedere le cose: attraverso immagini, schemi e comportamenti che, visti dall'interno, appaiono assolutamente "normali" e coerenti.
Un libro adatto anche ai più piccoli.

"L'urlo e il furore" di William Faulkner 
(1929)
Un grande classico della letteratura americana che ha come protagonista la famiglia Compson, tra cui Benji, il ragazzo di 33 anni affetto da un ritardo mentale che l'ha intrappolato in un tempo sospeso: eterno bambino, grazie alla tecnica del flusso di coscienza, egli descrive la sua realtà, la sua giornata, le sue sensazioni in uno stile narrativo caratterizzato da interruzioni e frammenti di ricordi.
Il romanzo, diviso in quattro parti, ognuna dedicata ad una giornata specifica, si apre proprio col punto di vista di Benji, nella cui non linearità si delinea un mondo complesso, basato, però, sulle cose e sugli affetti più semplici.
 "Uomini e topi" di John Steinbeck
(1937)
La storia si basa sul labile equilibrio della coppia protagonista, composta da Lennie e George, tenuti insieme dalla compassione, dal desiderio di protezione e dal sogno comune di un appezzamento di terra in cui essere autonomi e felici. Il romanzo, breve e incisivo - di cui puoi leggere la recensione completa cliccando qui - si regge sulla figura essenziale di Lennie, un giovane uomo forte e robusto che, a causa di un ritardo mentale, appare ingenuo e indifeso. Nella realtà cruda del ranch in cui lavora non manca la solidarietà di alcune persone, ma anche la prepotenza e l'ignoranza che caratterizzano qualsiasi microcosmo sociale. Un libro unico, diretto e freddamente delicato.

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