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sabato 14 settembre 2013

Miguel Hernández: "Mis ojos sin tus ojos". Vita e poesia

MIS OJOS SIN TUS OJOS

Mis ojos, sin tus ojos, no son ojos,
que son dos hormigueros solitarios,
y son mis manos sin las tuyas varios
intratables espinos a manojos.

No me encuentro los labios sin tus rojos,
que me llenan de dulces campanarios,
sin ti mis pensamientos son calvarios
criando cardos y agostando hinojos.

No sé qué es de mi oreja sin tu acento,
ni hacia qué polo yerro sin tu estrella,
y mi voz sin tu trato se afemina.

Los olores persigo de tu viento
y la olvidada imagen de tu huella,
que en ti principia, amor, y en mí termina. 

  Con questo splendido componimento voglio inaugurare una nuova rubrica "Spazio alla poesia", per dare anche a questo genere l'attenzione che merita. So che nella letteratura italiana abbiamo autori di tutto rispetto - e che pian piano riceveranno l'adeguato spazio -, ma devo ammettere che la poesia spagnola la porto nel cuore e volevo farvi conoscere un poeta meraviglioso, perché tali sono le sue opere tanto quanto la sua persona. 



venerdì 13 settembre 2013

#Newton Compton Editori: classici a 0,99 €

Ciao a tutti! Vi presento un nuovo PostTag, un'idea che considero carina per presentare i libri della Newton Compton a 0,99 €. Per me, è stato un modo per completare le letture dei classici che non ancora conoscevo. Ho inserito una citazione e una breve descrizione che sintetizzi ciascun libro. E voi, quali avete letto? ;)

Il ballo di Irène Némirovsky

All'improvviso si sentì ricca del suo avvenire, di tutte le sue giovani forze intatte e di poter pensare: "Come si può piangere così, per una cosa simile... E l'amore? E la morte? Morirà un giorno... L'ha dimenticato?". Gli adulti soffrono quindi, anche loro, per cose futili ed effimere?

Bastano poche pagine a dimostrare la capacità dell'autrice, che rappresenta un mondo di finzioni, ipocrisia e apparenza, che può essere considerato tuttora attuale. [vedi post]

mercoledì 11 settembre 2013

L'arte di essere felici

  Ricerca... Una delle parole che compare maggiormente vicino a "felicità" è "ricerca", come se le due fossero strettamente connesse, come se  la felicità non fosse una condizione pre-esistente, ma un obiettivo da raggiungere. Siamo così abituati all'idea che la felicità debba essere conseguita con sforzo e sacrificio, da dimenticarci della possibilità di poterla invece assaporare ogni giorno. Vero è, che da Seneca a Leopardi, spesso viene fatta una netta distinzione tra gli assaggi di felicità effimera che allietano la nostra vita quotidiana e quella felicità eccelsa, il cosiddetto "sommo bene", che è una condizione quasi irraggiungibile. Eppure, non sarebbe così difficile raggiungerla, se fossimo capaci di apprezzare la felicità in ogni piccola sfumatura, in modo che, passo dopo passo, si possa arrivare alla meta più lontana, che è la felicità nel suo insieme. 

lunedì 9 settembre 2013

Il turno di notte lo fanno le stelle

 

DONNA - Io no, per me la cima conta, è importante per me arrivare dove non c'è più nessun passo da aggiungere. La cima è il mio punto e a capo. Bello per me che coincide con il cielo.

   C'è differenza tra "incompleto" e "non-finito" - almeno "artisticamente parlando". Lo sapeva bene Michelangelo e le sue statue sprigionate dalla durezza della pietra. Come lo scultore dava movimento alla pietra, Erri De Luca, in questo breve racconto, ci dà un esempio del non-finito narrativo, e non perché sia incompleto. Gli accenni alla vita di tre persone - o quattro, se contiamo anche quella che vive dentro un'altra - sono pennellati attraverso rapidi stralci di dialogo e lapidarie informazioni spaziali, che delineano il movimento attraverso le immagini che suscitano. Si tratta di un testo visivo - non sorprende che dal testo ne sia stato creato un cortometraggio - e metaforico
   Sono combattuta sul giudizio di quest'opera... Posso dire che ne ho apprezzata la parvenza di bozza - come se fosse inutile spendere troppe parole per un significato che può essere espresso tramite il senso della poesia. Eppure, delle volte, basta qualche parola in più, per trasformare l'apprezzamento in meraviglia. Ma forse il perché di questa scelta è da ricercare nelle parole dello stesso autore...

DONNA - [...] Non cambiare nomi alle cose per farle migliori. Così fa la poesia.
MARITO - No, la poesia è un modo più accurato di nominare le cose. Va più vicino alle cose, le sottolinea.

domenica 8 settembre 2013

Conoscere Irène Némirovsky con meno di 6 €


Chi considera la conoscenza un lusso non ha capito niente della vita. L'unico stimolo che ci permette di avvicinarci alla cultura non è il denaro, ma la curiosità. Ritrovarmi circondata di libri a 0,99 € è stato un miraggio: come si suol dire, "i libri te li buttano appresso!", basta solo recepire il messaggio. Ammetto che ignoravo totalmente la scrittura di Irène Némirovsky, ma l'ignoranza non è mai la una colpa, semmai lo è l'indifferenza. Ora posso dire di aver rimediato e vorrei condividere con voi quello che ho capito e apprezzato di questa autrice, attraverso due libri: Il vino della solitudine e Il ballo