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sabato 1 dicembre 2012

Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

3 riflessioni su Pereira



   Non pensavo di voler scrivere qualcosa sul libro "Sostiene Pereira". Non perché non ci sia nulla da dire, anzi. Solo che, primo, è un libro che dice molto senza la necessità delle mie riflessioni; secondo, non sono io a impormi di dedicare qualche riga a un'opera, è quest'ultima che silenziosamente mi invoglia a fare alcune considerazioni.
   Ho letto "Sostiene Pereira" perché era un libro che non conoscevo - quanti libri ancora non conosco! - e che mi ha scelto immediatamente mentre i miei occhi scansionavano rapidamente lo scaffale della biblioteca. La recente morte del suo autore ha fatto richiamare maggiore attenzione sui suoi scritti e, inevitabilmente, è salita la curiosità. Volevo sapere. Chi è Tabucchi? Ma soprattutto (visto che l'interesse sull'autore deriva da quello che si ha per i personaggi), chi è Pereira?



martedì 27 novembre 2012

Arthur Schnitzler, Doppio sogno

Le origini di Eyes Wide Shut

   
Pochi forse sanno che uno dei capolavori di Kubrick è tratto da un romanzo intitolato "Doppio sogno", dove, non a caso, i limiti del sogno si espandono fino ad inglobare la realtà stessa e a renderci storditi e confusi, come se dalla sola lettura del libro potessimo provare l'effetto che i sogni lasciano al risveglio.
   Se avete trovato difficile comprendere il film "Eyes wide shut" non c'è da stupirsi, dal momento che ripropone lo stesso stordimento del libro e dei sogni con estrema lucidità, tanto da dimostrare quanto i sogni incidano sulla realtà e quanto le avventure solo immaginate si ripercuotano sul comportamento quotidiano.

lunedì 26 novembre 2012

Margaret Mazzantini, Venuto al mondo

Affamata di vita

"Da dove nascono i bambini?" 
chiedono gli altri bambini. 
"Dalla pancia" 
risponde la mamma.
    Una delle domande più antiche è questa, che svela la curiosità inspiegabile circa il mistero della nascita, tradotto in semplici parole. Dico "mistero" perché, in fin dei conti, le domande intramontabili sul perché dell'esistenza si poggiano proprio sulla comprensione della nascita, oltre che sulla morte.