Pagine

sabato 21 settembre 2013

Clara Sánchez, La voce invisibile del vento

SCHEDA LIBRO

Titolo: La voce invisibile del vento
Titolo originale: Presentimientos
Autore: Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Pagine: 368
Prezzo: 18,60 €
Valutazione: * (lettura interrotta)

  Nella mia vita, sono pochissimi i libri che ho abbandonato a metà lettura e, quelle rare volte in cui mi è capitato, ho sempre pensato che non era ancora il suo turno e che, in futuro, l'avrei capito di più. Attribuivo, insomma, la colpa del fallimento a una mia mancanza. Questa volta, però, non ce l'ho proprio fatta a portare a termine il mio impegno, per due motivi: 1.la lettura deve essere un piacere e non un obbligo; 2.dai libri voglio trarre qualcosa, in questo caso stavo solo apprendendo cosa NON fare.

venerdì 20 settembre 2013

Emily Brontë, Cime tempestose: 3 motivi per leggerlo

  Fantastico. Ebbene sì, non avevo ancora letto quest'opera meravigliosa, come se stesse aspettando pazientemente il suo turno. Finalmente posso dire anch'io di essermi arricchita con la lettura di questo capolavoro, che reputo assolutamente fantastico. 

 Pubblicato nel 1847, unica opera dell'autrice, morta giovanissima, "Wuthering Heights" - titolo originale di "Cime tempestose" - è stato in grado di lasciare la sua impronta nella cultura letteraria. Al di là delle insindacabili qualità di quest'opera, vi dirò perché mi è piaciuto (senza soffermarmi sulla trama, disponibile ovunque su internet).

martedì 17 settembre 2013

"Perché non sei anticonformista anche tu, come tutti gli altri?" [G. Pontiggia, Le sabbie immobili]

   Vagando su internet, mi sono imbattuta in alcune immagini-invito all'anticonformismo (come questa sulla sinistra) che mi hanno fatto pensare. Al principio, ho sorriso compiaciuta; poi, mi sono chiesta: ma che si intende per "anticonformismo"? 

  Ho paura che la rivendicazione della propria autonomia di pensiero stia diventando più una moda che un credo personale. Già, perché per quanto ci si vanti di distinguersi dalla massa, nella realtà di tutti i giorni, le persone che non rispondono agli immaginari canoni della società sono i primi ad essere guardati con diffidenza. 

  Io credo che quando l'anticonformismo porta a nuove forme di distinzione sociale, intesa come "superiorità degli uni sugli altri", il suo significato venga travisato. 

  Cos'è, dunque, l'anticonformismo? Per me, non è una scelta, ma la conseguenza delle nostre scelte, e non tutte conducono sempre ad una decisione che sia necessariamente differente dalla massa. Anzi, esattamente nel non considerare se il proprio pensiero o la propria scelta possa essere condivisa o meno dagli altri risiede il vero anticonformismo, e non nel considerare a priori i pensieri degli altri per poi agire diversamente da come farebbero tutti.