Pagine

venerdì 11 aprile 2014

Giovedì Rossettiani 20014 #3: Francesco Piccolo

Proseguono gli incontri d'autore dei Giovedì Rossettiani: il terzo appuntamento ha avuto come ospite Francesco Piccolo. Scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato raccolte di racconti e romanzi, oltre ad aver contribuito con la sua scrittura alla creazione di film, quali Caos Calmo (tratto dal libro di Sandro Veronesi) e La prima cosa bella, per citarne solo alcuni. Non solo scrittore di parole, dunque, ma anche scrittore d'immagini, di storie che possono essere toccate, di problematiche che possono essere visualizzate.


   Uscito nel 2013, "Il desiderio di essere come tutti" è il suo ultimo romanzo. Le parole scivolano sulla pagina con delicatezza, eppure gli argomenti di cui tratta sono intensi ed attuali: uno spaccato della storia e della società italiana intessuto in una narrazione limpida. (Per farvene un'idea, è possibile leggere un estratto, cliccando qui.)

   Altre sue opere sono:



Storie di primogeniti e figli unici 
(1996)











Momenti di trascurabile felicità
(2010)









   Un autore e dei romanzi di cui certamente tornerò a parlare in maniera più approfondita.
   

mercoledì 9 aprile 2014

La lista degli indimenticabili libri italiani (1-51)

Dopo aver constatato che nella classifica dei 100 TOP BOOKS stilata dalla BBC (che trovate qui) non sono stati inseriti libri italiani, ho chiesto a fidati lettori di Facebook quali opere non dovessero mancare in un'eventuale lista esclusivamente dedicata alla letteratura italiana. Dal momento che le risposte sono state numerose, ho deciso di raccogliere le vostre indicazioni per creare l'elenco degli indimenticabili libri italiani. Questa che segue ne è il risultato.
    Ci tengo a precisare che i libri NON SONO IN ORDINE DI GRADIMENTO O IMPORTANZA, ma disposti in base all'ordine delle risposte di ciascun lettore. Ho inserito tutti quelli da voi indicati, ad esclusione di qualcuno che non ha avuto una piena approvazione. Nessuno sapeva (me compresa) che avrei realmente stilato una lista; l'idea era nata senza alcun fine specifico se non quello di conoscere il parere altrui.
    Fino ad ora, abbiamo raggiunto una cinquantina di libri, ma sono sicura che possiamo arrivare tranquillamente a 100, quindi siete ancora in tempo per fare la vostra proposta! 
   Infine, vi consiglio di segnarvi i libri che non conoscete o non avete ancora letto e correre in libreria per sopperire alle mancanze; io lo farò ;-) . Grazie a tutti per la collaborazione e soprattutto per aver dimostrato che ci sono molti più lettori di quanto si pensi!

1. Il barone rampante, Italo Calvino
2. L'innocente, Gabriele D'Annunzio
3. Il principe, Niccolò Machiavelli
4. Dei delitti e delle pene, Cesare Beccaria
5. Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello
6. La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani
7. Uno, nessuno e centomila, Luigi Pirandello
9. Il corpo, Umberto Galimberti
10. I miti del nostro tempo, Umberto Galimberti
11. La coscienza di Zeno, Italo Svevo
12. Il mio ozio, Italo Svevo
13. Il caos, Pierpaolo Pasolini
14. Marcovaldo, Italo Calvino
15. Palomar, Italo Calvino
16. Collezioni di sabbia, Italo Calvino
17. Sotto il sole giaguaro, Italo Calvino
18. Lettera ad un bambino mai nato, Oriana Fallaci
19. Un amore, Dino Buzzati
20. La Divina Commedia, Dante Alighieri
21. Fontamara, Ignazio Silone
22. Seta, Alessandro Baricco
23. Le città invisibili, Italo Calvino
24. Il nome della rosa, Umberto Eco
25. La ciociara, Alberto Moravia
26. I Malavoglia, Giovanni Verga
27. Venuto al mondo, Margaret Mazzantini
28. Oceano mare, Alessandro Baricco
29. Novecento, Alessandro Baricco
30. Se questo è un uomo, Primo Levi
31. Il ladro di merendine , Andrea Camilleri
32. Il giorno della civetta, Leonardo Sciascia
33. Va' dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro

Abbiamo anche la sezione "fumetti":

34. Pentothal, Andrea Pazienza
35. Zanardi, Andrea Pazienza
36. Pompeo, Andrea Pazienza
37. Valentina, Guido Crepax
38. Corto Maltese, Hugo Pratt
39. Europa, Menotti e Semerano
40. Durasagra, Paolo Bacilieri
41. Diario Italiano, David B.
42. La mia vita disegnata male, Gipi
43. Una storia, Gipi
44. La profezia dell'armadillo, Zerocalcare
45. Un polpo alla gola, Zerocalcare
46. Corpicino, Tuono Pettinato
47. Trama, Ratigher

Concludo quella che spero sia solo la prima parte della lista con delle opere non ancora citate, ma che, a mio avviso, meritano a pieno titolo di essere inserite:

48. Operette morali, Leopardi
49. Gli Indifferenti, Alberto Moravia
50. Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
51. Decamerone, Boccaccio

Samuel Butler, Così muore la carne (The Way of all Flesh)

Scritto tra il 1873 e il 1884 ma pubblicato postumo, per volere dell'autore, nel 1903, "The Way of all Flesh", tradotto in italiano con il discutibile "Così muore la carne", è il critico romanzo dello scrittore inglese Samuel Butler. Perché postumo? Perché critico. 
   Il romanzo attacca vivamente l'ipocrisia del mondo vittoriano e le sue convinzioni. Dietro la stabilità e il progresso che caratterizzò il regno della regina Vittoria (1837-1901), vi era una società governata dalle numerose contraddizioni (basti pensare allo sfruttamento del lavoro minorile, derivante dalla Rivoluzione Industriale). Ad ogni passo in avanti dell'economia corrispondeva un passo indietro nella società.
   Il principale contrasto è quello tra anima e corpo, o meglio tra spirito e carne, termine quest'ultimo che ricorre nel titolo. Carne è sinonimo di peccato, e il peccato corrisponde a tutto ciò che non è ortodosso. L'autore, attraverso la descrizione di una famiglia e dell'educazione data ai figli, mette in risalto la rigidità di un modo di pensare che danneggia la libertà, la creatività e l'autonomia. 

martedì 8 aprile 2014

Incipit #5: Tempo di uccidere



Ero meravigliato di essere vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il caldo, quell'atmosfera morbida, che nemmeno la brezza del mattino riusciva a temperare, dava alle piante l'aspetto di animali impagliati.
Da quando il camion s'era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l'impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. "Io me ne vado" dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. "E dove?" chiese.
"Giù al fiume." Non vedevamo ancora il fiume ma era là sotto, nella sua valle scavata da secoli e guardata da qualche pigro coccodrillo a caccia di lavandaie. Pensavo di trovare un autocarro per risalire dall'altra parte. Dovevo esservi prima di sera o sciupavo uno dei quattro giorni che mi avevano concesso per trovare un dentista.

Incipit #4: Fontamara


Il primo di giugno dell'anno scorso Fontamara rimase per la prima volta senza illuminazione elettrica. Il due di giugno, il tre di giugno, il quattro di giugno, Fontamara continuò a rimanere senza illuminazione elettrica. Così nei giorni seguenti e nei mesi seguenti, finché Fontamara si riabituò al regime del chiaro di luna. Per arrivare dal chiaro di luna alla luce elettrica, Fontamara aveva messo un centinaio di anni, attraverso l'olio di oliva e il petrolio. Per tornare dalla luce elettrica al chiaro di luna bastò una sera.
   I giovani non conoscono la storia, ma noi vecchi la conosciamo. Tutte le novità portateci dai Piemontesi in settant'anni si riducono insomma a due: la luce elettrica e le sigarette. La luce elettrica se la sono ripresa. Le sigarette? Si possa soffocare chi le ha fumate una sola volta. A noi è sempre bastata la pipa.
   La luce elettrica era diventata a Fontamara anch'essa una cosa naturale, come il chiaro di luna. Nel senso che nessuno la pagava. Nessuno la pagava da molti mesi. E con che cosa avremmo dovuto pagarla? Negli ultimi tempi il cursore comunale neppure era più venuto a distribuire la solita fattura mensile col segno degli arretrati, il solito pezzo di carta di cui noi ci servivamo per gli usi domestici. L'ultima volta che il cursore era venuto, per poco non vi aveva lasciato la pelle. Per poco una schioppettata non l'aveva disteso secco all'uscita del paese.
      

lunedì 7 aprile 2014

"La mia amica ebrea" e "Quando dal cielo cadevano le stelle": due romanzi sull'Olocausto

Buongiorno cari lettori e passanti!
Oggi vorrei segnalarvi due romanzi sul tema dell'Olocausto, usciti in e-book il 27 gennaio. Non bisogna porre l'attenzione sull'argomento solo in occasione della Giornata della Memoria, ma ricordare ogni giorno quanto l'uomo possa essere disumano.
    Appoggio sempre con fierezza gli scrittori emergenti, perché ritengo che la possibilità di aggiungere la propria voce al coro della scrittura non debba essere negata a nessuno, tanto poi ci penserà il direttore d'orchestra a scegliere chi farà il solista.
     "La mia amica ebrea" e "Quando dal cielo cadevano le stelle" sono stati scritti da due giovani sorelle, Rebecca e Sofia Domino. Qui di seguito trovate tutte le informazioni al riguardo.