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martedì 23 luglio 2019

Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran


   "Leggere Lolita a Teheran" è un grido d'amore profondo per la propria terra da parte di una intellettuale iraniana  sradicatasi dal suo Paese d'origine, fagocitante gradualmente libertà e creatività. Un romanzo-ponte tra la cultura occidentale e quella islamica, in cui la letteratura serve da mezzo di analisi, comparazione e autocritica, divenendo emblema del diritto all'immaginazione, un diritto che la stessa autrice vorrebbe entrasse a far parte della Carta dei Diritti dell'Uomo.

    Tutto ruota intorno alla letteratura, dal titolo, alla struttura del testo, fino al significato del messaggio. È la letteratura a unire tra loro un gruppetto di poche ragazze con la stessa passione per i libri e la medesima inclinazione alla solitudine; studentesse selezionate dalla professoressa universitaria Azar Nafisi per dar vita a un seminario di natura "privata", in modo da proseguire a casa sua le lezioni sui romanzi in lingua inglese più significativi, dopo essersi dimessa dal suo incarico - o meglio, dopo che le sue dimissioni vengono finalmente accettate.