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martedì 16 giugno 2020

"Nocturno de Chile" e la "tormenta di mierda" di un Paese

    Senza dubbio uno degli autori contemporanei col maggior impatto sulla letteratura mondiale, Roberto Bolaño, nella vastità di lavori prodotti, che spaziano dalla poesia, al racconto, al saggio, ci ha regalato un apparentemente innocuo libricino intitolato "Nocturno de Chile". Nonostante le 111 pagine, che suggeriscono una lettura sbrigativa, si tratta di un monologo denso che racconta il Cile attraverso aneddoti politici, sociali e artistici. Il libro è il racconto tutto d'un fiato del protagonista, il sacerdote Sebastián Urrutia Lacroix, che in prima persona ripercorre il suo passato soffermandosi su alcuni episodi.

Bolaño R., "Nocturno de Chile",
Debolsillo, 2000.