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domenica 26 maggio 2013

F. S. Fitzgerald, Il grande Gatsby

Gatsby e il "donchisciottismo" moderno


   Inseguiamo tutti un sogno. Dal desiderio di veder realizzato un proprio diritto come quello al lavoro, all'ambizione più suprema. Sogni diversi, di varia portata, che ci animano e ci spronano a mirare sempre all'orizzonte, nella speranza o nella convinzione di raggiungere il nostro obiettivo. Eppure è nella natura del sogno non sapere come sia una volta concretizzato, dal momento che corrisponde a una creazione immaginaria; e questa inconsistenza ci vieta di sapere se effettivamente la sua realizzazione potrà renderci felici. Perché è questo che vogliamo: essere felici. E associamo la felicità al raggiungimento della nostra meta ideale. E se questo sogno finisse per schiacciarci?