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mercoledì 20 gennaio 2021

A tu per tu con Liz Chester Brown, alla scoperta del suo romanzo "Io sono una famiglia. Il gabbiano"

Famiglia: una parola che, come un'eco d'amore, risuona a distanza di tempo portando con sé significati molteplici, quali conforto, sicurezza, calore. Eppure il nido può nascondere anche sfumature più ombrose, come incomprensioni, malesseri, se non addirittura violenze psicologiche. 

Nel romanzo "Io sono una famiglia. Il gabbiano", Liz Chester Brown  descrive la crescita di Arianna in un ambiente familiare poco sereno, a causa delle insoddisfazioni materne. Ripercorrendo il passato dei genitori, l'autrice rintraccia le cause dei comportamenti esagerati della madre, la quale rappresenta un enorme ostacolo per l'autostima e la realizzazione personale della figlia.

lunedì 18 gennaio 2021

Sally Rooney, "Persone normali": la normalità di sentirsi diversi

Connell e Marianne si evitano, ma si piacciono. Oppure si piacciono, perciò si evitano.  Il loro incontrarsi è naturale, naturale come le loro incomprensioni. La relazione tra amicizia e amore, incontri e scontri, è assolutamente normale, eppure normali non si sentono affatto. Marianne, sofisticata, intelligente, orgogliosa e solitaria; Connell timido, simpatico, insicuro: diversi, ma davvero se stessi solo l'uno con l'altra. 

Rooney S., "Persone normali",
Einaudi, 2018.

Sally Rooney ha brillantemente descritto la normalità del sentirsi diversi nel romanzo "Persone normali", attraverso le storie dei due protagonisti, Connell e Marianne. Frequentano l'ultimo anno della scuola superiore quando iniziano a frequentarsi, senza uscire, però, allo scoperto, per non non intaccare gli equilibri sociali che regolano i rapporti tra gli adolescenti.