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domenica 4 novembre 2012

Jack Kerouac, On the Road

"Questi erano i figli della strada americana": romanzo e vita di Jack Kerouac in On the Road

   Vita è movimento, sangue è vita, movimento è sangue. Quella linea rossa che attraversa gli Stati Uniti è un fiume di sangue che scorre nelle vene e anima l'irrequietezza di giovani ribelli, che si agitano su quella massa immensa che è la terra, fuggendo dall'insoddisfazione e dall'immobilità. Viaggiare è un'esigenza, non un lusso, che si realizza nella povertà, nell'avventura, nella libertà, senza progetti che intrappolano i sogni, né aspettative che sopprimono la spontaneità. Il romanzo di Jack Kerouac si srotola in piena libertà, seguendo il selvaggio corso della strada.
   Utilizzo il termine "srotolarsi" non a caso, visto che il suo frenetico impeto di espressione fu agevolato dall'idea di unire le diverse pagine in un pezzo unico di carta, una linea infinita d'inchiostro, come una linea d'asfalto. Jack Kerouac è considerato il padre della Beat Generation, termine da lui utilizzato per la prima volta, e, nonostante evitò sempre di identificarsi in quest'etichetta - dal momento che qualsiasi etichetta nasce dalla volontà di definire, racchiudere, sintetizzare, facilitare, e quindi limitare - ne rispecchia e delimita le caratteristiche. La Beat Generation, così come il romanzo On the road, che ne è un chiaro esempio, non va spiegata, va capita, non va descritta, va letta. La Beat Generation è movimento, ricerca, spontaneità, libertà, amicizia, irrequietezza, insoddisfazione, be-bop, problematicità...

Nail Cassady and Jack Kerouac