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martedì 7 luglio 2020

Anche i cani... scrivono!

   Gli animali sono da sempre protagonisti del racconto, e non solo nella letteratura per bambini. Diversi autori hanno reso celebri personaggi del mondo naturale, alcuni elevandoli (o sarebbe meglio dire "inabissandoli"?) a personificazioni allegoriche, come nel celebre capolavoro di George Orwell, "La fattoria degli animali"; nella storia della letteratura non mancano esempi, inoltre, di romanzi narrati dagli stessi animali: come dimenticare il magistrale "Cuore di cane" di Michail Bulgakov? Senza volare troppo in alto, però, ci sono anche libri dalle minori pretese e "L'arte di correre sotto la pioggia" è uno di questi.

Stein G., "Larte di correre sotto la pioggia"
    Pubblicato nel 2008 e best-seller statunitense, il romanzo di Garth Stein è il racconto di Enzo, un cane che crede nella reincarnazione in essere umano e che conosce bene i suoi limiti, come quello di potersi esprimere solo con i gesti. TV, gare automobilistiche e pioggia sono le sue parole chiave. Vivendo con Denny, un pilota amatoriale, condivide con lui la passione per le macchine e, non a caso, il suo nome è lo stesso del fondatore della famosa Ferrari. Non solo guarda le gare in TV, ma talvolta siede al posto di copilota, abbaiando due volte per suggerire a Denny di andare ancora più veloce! Copilota lo è anche nella vita, affiancando l'amico in ogni circostanza, dal quotidiano agli avvenimenti più importanti.

    La pista automobilistica è sinonimo di libertà: è lì che i due protagonisti si sentono padroni della loro vita, totalmente complici e felici. Saper guidare sotto la pioggia, però, non è da tutti: bisogna saper prevedere i pericoli, contrastare gli slittamenti dell'auto e mantenere il controllo nonostante gli imprevsiti. La pista di Denny è come l'asfalto bagnato e presto la sua auto inizia a slittare. La vita è ricca di sorprese, come conoscere Eve o diventare padre di Zoe, ma non tutto può filare liscio e Denny deve dimostrare di essere un pilota in gamba. Il fedele Enzo si prende cura di lui, lo ascolta e gli "parla" come può, essendo un testimone impotente di quanto accade. 
     Il racconto di Enzo contiene un pizzico di ingenuità, ironia o rabbia che accompagnano lo sviluppo delle varie vicende. Un libro tenero, sensibile, di certo non impegnativo e adatto a tutti.

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