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sabato 27 gennaio 2018

Una volta non basta: i libri da (ri)leggere

I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".

D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
Italo Calvino

   Il celebre scrittore italiano dedicò un saggio sui classici, offrendo una panoramica dettagliata dei criteri con i quali è possibile identificare un "classico" e le relative definizioni, chiarendo con eccelsa maestria cosa si intenda con questo termine. Per approfondire, vi suggerisco la raccolta di saggi "Perché leggere i classici", in cui Calvino delinea i punti in comune ai libri degni del termine "classico", per poi disquisire di alcuni di essi nello specifico.
    Tralasciando il meraviglioso libro di Calvino, voglio ora consigliarvi quei libri i quali non vanno solo assolutamente letti, ma addirittura riletti. Fino a qualche anno fa, consideravo la rilettura di un libro semplicemente una perdita di tempo, ma fortunatamente ho cambiato idea. Sebbene il tempo per leggere sia sempre meno di quanto desideriamo e la lista dei libri da leggere infinita, ci sono dei capolavori che meritano una rilettura, dal momento che questa permette di cogliere delle sfumature, ma anche dei piaceri nuovi. Tornando ancora sulle parole di Calvino, un classico ha sempre qualcosa di nuovo da dire, quindi una seconda, ma anche una terza, lettura potrà rivelare qualcosa di inaspettato.
   Leggendo i libri che qui vi elencherò, mi sono resa conto del mio desiderio di leggerli ancora, primo tra tutti "L'insostenibile leggerezza dell'essere", un libro letto all'età di sedici anni, che mi colpì così tanto da spingermi a scrivere appunti che ancora conservo gelosamente. Presto rileggerò questo capolavoro, più di dieci anni dopo, convinta di imparare ancora molto da lui.
    Sicura dei vantaggi che potremmo trarne, auguro anche a voi... buona rilettura!



"L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera (1984)



"Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij (1866)


"Anna Karenina" di Lev Tolstoj (1877)


"Don Chiosciotte della Mancha" di M. de Cervantes (1615)


"Cent'anni di solitudine" di G. G. Márquez (1967)


"Cime tempestose" di Emily Brontë (1847)

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